Come isolare termicamente un fabbricato dall’esterno con il sistema a cappotto?

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  • SOLUZIONE:

    CICLO

    QUANTITÀ INDICATIVA DI
    MATERIALE PER MQ

     

    PREPARAZIONE DEL SOTTOFONDO.

    In caso di posa su edifici nuovi, devono essere verificate e ripristinate, ove necessario, le condizioni di planarità del supporto, la sua accurata e corretta stagionatura, la sua pulizia nei confronti di polvere o di tracce di disarmante. Nel caso di posa su edifici esistenti, devono essere verificate e ripristinate, ove necessario, le condizioni di planarità, di assenza di ammaloramento generale e localizzato, l’asportazione o il consolidamento di pitturazioni e intonaci non in grado di garantire una buona adesione nel tempo. È inoltre necessario procedere alla pulizia del supporto e alla verifica dell’assenza di fenomeni permanenti di risalita di umidità.

    1

    In caso di presanza di muffe, trattamento con soluzione BIOCID steso a pennello a rifiuto, pronto all’uso. Dopo almeno 24 ore dall’applicazione procedere alla pulizia meccanica delle superfici. Il formulato può essere applicato sia su supporti prepitturati che non. Dopo 24 ore effettuare idrolavaggio.

    10 MQ/L

     

    Asportare eventuali piccole parti di intonaco degradate o in via di distacco. Raschiare eventuali porzioni di rivestimento degradato o in via di distacco. Lavare abbondantemente con idrogetto tutte le superfici così da eliminare ogni traccia di sporco o polvere. Effettuare eventuali ripristini di intonaco e/o stuccature con materiali compatibili con quelli esistenti.

     

    2a

    Qualora il fondo necessiti di consolidamento superficiale, applicare una mano di FIXACRIL fissativo all’acqua a forte penetrazione opportunamente diluito.

    10 - 15 MQ/L

    2b

    Su supporti in cls, nel caso di supporti particolarmente sfarinanti, poco coesi o sverniciati, o qualora il fondo necessiti di consolidamento, applicare una mano di primer consolidante a base di stirolo acrilica a solvente ISOMUR.

    10 MQ/L

    3a

    Nel caso di partenza dal piano di calpestio, stabilire la quota “ZERO” di partenza almeno 1-2 cm sopra tale piano e fissare meccanicamente il PROFILO DI PARTENZA di sezione adeguata allo spessore delle lastre. La posa del profilo con gocciolatoio PK PROFILO DI PARTENZA avverrà fissandolo alla superficie muraria tramite tasselli autoespandenti.

    10 MQ/L

    3b

    Nel caso di partenza sotto il piano di calpestio a contatto con il terreno, utilizzare il prodotto collante e rasante ELASTOPROOF Il collante dovrà essere steso a cordolo su tre lati e due cordoli centrali paralleli ai lati verticali. Il lato verso il terreno dovrà essere lasciato privo di collante e dovrà prevedere un taglio a 45°.

    10 - 15 MQ/L

     

    Nei sistemi di coibentazione termica a cappotto che prevedono l’utilizzo di pannelli isolanti in sughero e/o lana minerale, inserire alla base per la zoccolatura, un pannello in polistirene espanso sinterizzato di altezza 40-60 cm e dello stesso spessore della lastra di isolante che si andrà successivamente ad apporre. Utilizzare il prodotto ELASTOPROOF come collante e rasante per l’incollaggio del primo pannello a contatto con il terreno.

     

    INCOLLAGGIO PANNELLI

    CICLO

    QUANTITÀ INDICATIVA DI
    MATERIALE PER MQ

     

    METODO A CORDOLO PERIMETRALE E PUNTI.

    4a

    4a Su supporti non planari che presentano delle irregolarità (che comunque non devono superare il centimetro di dislivello), l’incollaggio dei pannelli avviene mediante la stesura lungo i bordi del pannello isolante, di un cordolo di colla lineare e continuo e realizzando due o tre punti di incollaggio al centro della lastra. Tra lastra isolante e supporto non deve passare aria (altrimenti si verifica un effetto camino). La quantità di colla una volta premuta la lastra sulla muratura/superficie dovrà garantire una copertura minima del 40% minima. L’incollaggio dei pannelli dovrà avvenire in ragione di almeno 4-5 kg/mq, posizionando gli stessi sulla superficie partendo dal basso verso l’alto (combacianti perfettamente) a giunti verticali sfalsati. Si dovrà verificare che sulle teste delle lastre non vi sia traccia di collante per non creare possibili ponti termici e quindi battuti con frattone di legno, avendo cura di controllare a intervalli regolari la planarità di quanto posato. La lastra è fissata uniformemente alla superficie del supporto (altrimenti si verifica un effetto cuscino o materasso).

    3-4KG/MQ

     

    METODO A TUTTA SUPERFICIE

     

    4b

    Su muratura e comunque supporti molto regolari, l’incollaggio può avvenire stendendo la colla con spatola di acciaio dentata su tutta la superficie del pannello. Per migliorare l’aderenza del collante, nel caso di superfici in legno, pannelli in MW e supporti poco assorbenti, applicare prima uno strato di colla sul supporto e premere poi l’isolante può aiutare molto. L’incollaggio dei pannelli dovrà avvenire in ragione di almeno 4-5 kg/mq, posizionando gli stessi sulla superficie partendo dal basso verso l’alto (combacianti perfettamente) a giunti verticali sfalsati. Si dovrà verificare che sulle teste delle lastre non vi sia traccia di collante per non creare possibili ponti termici e quindi battuti con frattone di legno, avendo cura di controllare a intervalli regolari la planarità di quanto posato. La lastra è fissata uniformemente alla superficie del supporto (altrimenti si verifica un effetto cuscino o materasso).

    4-5KG/MQ

    TASSELLATURA

    CICLO

    QUANTITÀ INDICATIVA DI
    MATERIALE PER MQ

     

    La necessità di tassellare i sistemi dipende dal sottofondo, dalla tipologia del pannello isolante, dall'altezza della costruzione e dal peso del sistema. La tassellatura viene consigliata per un'altezza del fabbricato superiore a 12 metri, per un peso del sistema superiore ai 30 kg/m2, per murature già intonacate e/o per l'utilizzo di materiali come sughero e lana minerale che non garantiscono, per caratteristiche specifiche e intrinseche, sufficienti limiti di stabilità con il solo incollaggio. Il fissaggio meccanico aggiuntivo dei pannelli isolanti, serve sia per assorbimento delle forze orizzontali del vento sia per assicurare un'aderenza durevole al supporto. Nel caso di vecchie costruzioni o di calcestruzzo il supporto può alterarsi o deformarsi, annullando quindi l'effetto del collante. I tasselli, accertata la compatibilità e la corrispondenza alla categoria di impiego prevista, devono penetrare attraverso il materiale isolante fino nel supporto portante e devono quindi essere dotati di un'apposita omologazione tecnica europea per questo tipo di impiego ETAG014.

    5a

    Ad asciugatura avvenuta del collante utilizzato per l’adesione dei pannelli coibenti, eseguire il fissaggio meccanico degli stessi utilizzando tasselli a battere o ad avvitamento, ad espansione in PVC con perno/vite, avendo cura di utilizzare un idonea punta trapano per la perforazione (normativa UNI/TR11715), evitando di utilizzare la modalità percussione per non demolire le camere interne di laterizi che renderebbero inefficace la tenuta del tassello stesso. I tasselli dovranno essere posizionati a margine esterno in corrispondenza degli angoli del pannello e al centro in corrispondenza dei punti centrali di colla, in ragione di almeno 6 pz/mq, con lunghezza che garantisca la penetrazione all’interno della muratura secondo certificazione del tassello.

    6 PZ/MQ MIMINO

    5b

    Ad asciugatura avvenuta del collante utilizzato per l’adesione dei pannelli coibenti, eseguire il fissaggio meccanico degli stessi utilizzando tasselli ad avvitamento in PVC con vite auto-forante. I tasselli dovranno essere posizionati a margine esterno in corrispondenza degli angoli del coibente con schema a W in ragione di n°3 tasselli a pannello (vedi schema), con lunghezza che garantisca la penetrazione all’interno del supporto secondo caratteristiche del tassello.

    3 PZ/ A PANNELLO MINIMO

    RASATURA ARMATA

    CICLO

    QUANTITÀ INDICATIVA DI
    MATERIALE PER MQ

     

    RASATURA SU PANNELLI IN EPS - STIFERITE - GRAFITE

    6a

    In un periodo di tempo compreso fra 2 e 7 giorni dalla posa dell’isolante e in relazione alle condizioni termoigrometriche ambientali, si posa lo strato di base impiegando l’adesivo analogo a quello utilizzato per la posa delle lastre di isolante. Devono essere in precedenza disposti, ove necessario, i profilati metallici (para-spigoli, profili, angolari, ecc.), affogando nello spessore (tra la 1^ e la 2^ mano) la rete di armatura, stesa dall’alto verso il basso con sovrapposizione di almeno 10 cm in corrispondenza delle giunzioni. I rinforzi eventualmente necessari vengono ottenuti mediante raddoppio della rete.

    4-5KG/MQ

     

    RASATURA SU PANNELLI IN LANA

     

    6B

    In un periodo di tempo compreso fra 2 e 7 giorni dalla posa dell’isolante e in relazione alle condizioni termoigrometriche ambientali, si posa lo strato di rasante base (1^mano) impiegando l’adesivo analogo a quello utilizzato per la posa delle lastre di isolante al fine di creare una superficie stabile per poter procedere alle successive mani di rasatura. Posizionare quindi, ove necessario, i profilati metallici (para-spigoli, profili, angolari, ecc.) affogando nello spessore (tra la 2^ e la 3^ mano) la rete di armatura, stesa dall’alto verso il basso, con sovrapposizione di almeno 10 cm in corrispondenza delle giunzioni. I rinforzi eventualmente necessari vengono ottenuti mediante raddoppio della rete.

    5,5 - 6,5 KG/MQ

    PRIMER FISSATIVO- RIVESTIMENTO A SPESSORE

    CICLO

    QUANTITÀ INDICATIVA DI
    MATERIALE PER MQ

     

    PRIMER FISSATIVO

    7

    Ad asciugatura avvenuta e maturazione del rasante applicato, applicare un primer fissativo pigmentato, al fine di preparare il fondo a ricevere la successiva finitura in rivestimento colorato a spessore. Il Primer dovrà essere in tinta con la finitura.

    8-10MQ/L

     

    RIVESTIMENTO A SPESSORE

     

    8

    8 Stesura quindi del rivestimento a spessore in uno spessore minimo di 1,2mm. Il rivestimento sarà applicato avvenire a spatola o a frattazzo. La finitura oltre a conferire il voluto aspetto estetico al sistema, ha la funzione di proteggerlo dall'azione degli agenti atmosferici, garantendone la durata nel tempo. È consigliabile un colore di finitura chiaro o comunque con un indice di riflessione alla luce (Y) superiore a 20. Dovranno essere previste fasce di interruzioni verticali e orizzontali, al fine di non evidenziare difetti derivanti da riprese di applicazioni. (Utilizzare sempre un unico lotto di produzione, qualora non fosse possibile aver cura di riprendere lotti diversi in corrispondenza di spigoli fra pareti.)

    2,0 . 2,5 KG/MQ. (120) 2,5 . 3,0 KG/MQ. (150)

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